Motivazione e gestione dei giovani calciatori! Un confronto con Mister Giovanni Durazzo.

Da un casuale incontro estivo nasce questo articolo-intervista al Prof. Giovanni Durazzo, Allenatore Uefa B e laureato in Storia Antica. Questo dialogo con Giovanni, avvenuto tra gli uliveti del canuto Cilento, mi ha fatto riaffiorare alla mente un altro piacevole ed arricchente colloquio di tanti anni fa, quando mi confrontai con il Prof. Franco Scoglio.

Conversando piacevolmente su vari e svariati argomenti gastronomici ed artistici, ci siamo trovati a parlare inevitabilmente di calcio ed in particolare di motivazione e gestione dei giovani calciatori. Ecco le domande che ho posto al mister:

Oggi il calcio ha perso bellezza e indole ludica. Qual è l’ostacolo principale che caratterizza la decadenza del calcio giovanile?

Gli ostacoli principali sono due: uno riguarda i giovani e l’altro il sistema calcistico dilettantistico.

Nella mia breve - seppur intensa -  carriera da allenatore nei campionati dilettantistici, ho assaporato varie volte lo sconforto nei giovani calciatori. Spesso i ragazzi non sanno reagire alla mancanza di risultato. Non c’è più la fame agonistica che caratterizzava i giovani degli anni ’90. Prima il pallone era il centro di tutto, si aspettava con ansia la partita con gli amici e le strade erano piene di ragazzi che giocavano. Oggi se non si vince… si molla subito.

L’ostacolo che riguarda il sistema e che caratterizza il calcio minore, soprattutto in Campania, è la mancanza di fondi. Nel sud molte squadre di eccellenza e promozione iniziano con risorse minime che spesso coprono appena i costi d’iscrizione ai campionati. In alcune società diventa difficile anche mantenere gli impegni di rimborso spese con i ragazzi. Questo per un allenatore che vuole lavorare bene è un grosso limite, perché è già consapevole che rischia di non essere più seguito dalla squadra quando si presenta l’inadempienza coi ragazzi.

Come si gestisce con la squadra, e quindi con i ragazzi, l’inadempienza delle società?

Allora… è questo il punto! Purtroppo l’allenatore deve allontanarsi da ciò che è alla fine il suo compito principale. In queste circostanze il mister smette di "dilettarsi"(mantenendoci in termini assolutamente originari) a trovare strategie tecno-tattiche per risolvere problemi relativi al gioco. Io mi sono ritrovato a dedicarmi a convincere i ragazzi a fare sacrifici. Quando saltano gli impegni economici è ancora più difficile motivare i calciatori. Un po’ di tempo fa, durante un campionato di eccellenza, mi trovai ad allenare una squadra che viveva dall’inizio del  campionato una situazione drammatica. Mancanza di fondi, incomprensioni con la dirigenza, rimborsi spese che non erano stati rispettati avevano creato un clima dove la squadra si era trovata a perdere motivazione, sia a livello mentale che agonistico. Nel corso della stagione i calciatori arrivarono ad allenarsi al minimo ed a minacciare, attraverso la stampa, la non partecipazione alle ultime gare, decisive per la salvezza. I calciatori - insomma - iniziarono a darmi grattacapi non solo calcistici. Fu davvero difficile trovare gli stimoli giusti per fare reagire i ragazzi. Stavo per mollare tutto, quando iniziai a parlare con la squadra, in particolare con gli elementi più giovani. Con le mie parole cercai di riaccendere nei calciatori la passione per il pallone come un “gioco”. Iniziai a coivolgere i ragazzi in tutto. Nelle riunioni tra di noi pensai di far accedere alla lavagna un calciatore alla volta! Il mio intento era quello di far diventare ognuno un potenziale viatico di soluzioni vincenti. Era impressionante come si alternavano pensieri di abbandono a ricerche forzate di reazioni, ma quello che constatavo è che i miei continui interventi realizzati per stimolare nel bimbo-calciatore il carattere ludico del calcio, portava a successi motivazionali inattesi.

Attraverso questa strategia cosa cambiò negli occhi dei ragazzi?

Negli occhi dei ragazzi che partecipavano in modo attivo alle riunioni tecniche iniziai a notare la voglia di distrarsi e la felicità incompresa di chi sta cambiando il suo destino. In questo modo si riaccese la passione per il calcio nell’animo di quei ragazzi. La gioia degli under divenne contagiosa anche per i giocatori esperti. La squadra iniziò a lottare davvero per l’obiettivo e riuscì a vincere la finale salvezza su campo avversario per 2-1.

In questo modo hai trasformato il disagio in motivazione, complimenti Giovanni! Quanto sei stato soddisfatto di questa salvezza raggiunta attraverso la gestione emotiva del gruppo?

Moltissimo, ero riuscito a portarli in campo ed ho supervisionato le soluzioni più adeguate che ogni ragazzo ha proposto. In questo modo siamo  riusciti a vincere la gara e raggiungere l’obiettivo stagionale. Il calcio è una passione innata che bisogna tirare fuori in ogni calciatore.

In questo dialogo ho percepito forte la passione che tu, Mister Durazzo, hai del calcio e credo che meriti piazze importanti. I migliori auguri!

Chiudo questo articolo/intervista con  l’augurio che tanti ragazzi possano essere seguiti dal Mister Giovanni Durazzo che non è solo un allenatore di calcio, ma anche una persona di spessore culturale considerando i suoi studi umanistici.

L’esperienza di Giovanni Durazzo ci sottolinea l’importanza della motivazione! Cos’è la motivazione? È principalmente un esercizio mentale. Facile a dirsi, ma per trovare le giuste motivazioni serve avere la mente aperta. Bisogna lavorare psicologicamente sull’intensità e sulle risorse che possono condurre ai giusti stimoli. Una squadra vincente è un cerchio e non una piramide!

 

Dott. Paolofabrizio De Luca

Procuratore Sportivo

 

Prof. Giovanni Durazzo

Allenatore Uefa B

 

Info:

Tel. 3937763680

Mail paolofabriziodeluca@gmail.com

martedì 04 settembre 2018

Corsi ed Eventi


Emozioni vincenti! Un corso per gestire le emozioni e diventare un campione!

05 maggio 2018  

Come fanno i campioni ad arrivare mentalmente preparati alle gare importanti?

Mental Training Applicato per Calciatori Professionisti

23 luglio 2017  

Il Mental Training Applicato al Calcio professionale consiste in un completo ed efficace insieme di strategie per consentire ai calciatori di migliorare la conoscenza e l’uso delle abilità psico-fisiche funzionali al miglioramento delle prestazioni negli allenamenti e nelle gare.

Il Napoli a Dimaro-Folgarida

25 luglio 2017  

Sono in programma osservazioni Tecniche presso il ritiro del Napoli a Dimaro dal 5 al 25 Luglio 2017.

Sei un calciatore, un allenatore, un dirigente o un genitore di un giovane talento?
Stai cercando un Procuratore Sportivo, uno Psicologo o un Mental Coach per migliorare le prestazioni agonistiche

Contattaci subito per una consulenza

Le Vie del Benessere


Paolofabrizio De Luca
Procuratore sportivo, Agente di calciatori, Psicologo dello sport, Motivatore sportivo e Mental Coach
www.sportandpsychology.com
© 2019

Sport & Psychology
Via Giovanni Merliani 144
Napoli, Vomero - 80129
Tel: +39 3937763680
paolofabriziodeluca@gmail.com

 
Sito protetto da reCAPTCHA: Privacy - Termini
 
Privacy Policy - Cookies Policy

Project and strategy by: Massimo De Luca